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R.n.S. Rinnovamento nello Spirito Santo Puglia - R.n.S. Rinnovamento nello Spirito Santo Puglia - Chi siamo
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  • Ultimo aggiornamento: 03 Novembre 2018.
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Chi siamo

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 Chi siamo

Nella sua essenza il RnS è una corrente di grazia che, dove è giunta ed è stata accolta, ha rinnovato qualsiasi realtà. Negli ambienti più diversi e senza distinzione di persone, essa ha suscitato e continua a suscitare un rinnovamento spirituale che trasforma radicalmente i cuori e la vita, orientandola decisamente verso Dio e, di conseguenza, verso l'uomo.

In coloro che hanno fatto questa esperienza è possibile notare una netta distinzione tra il prima e il dopo, sia che si tratti di persone già credenti e impegnate, sia che si tratti di non praticanti o non credenti.

Il punto discriminante è costituito dall'effusione dello Spirito, una grazia che comunica un'esperienza di Dio molto forte, capace di coinvolgere tutto l'essere (intelligenza, emozioni, sentimenti ...), rendendo coscienti della chiamata alla santità intesa come l'essere uniti a Dio nel vincolo della carità.

Di qui la scelta decisa a camminare su questa via, in una conversione continua, verso la maturità umana e cristiana.

 

Sì! Il Rinnovamento nello Spirito può considerarsi un dono speciale dello Spirito Santo alla Chiesa in questo nostro tempo. Nato nella Chiesa e per la Chiesa. Il vostro è un movimento nel quale, alla luce del Vangelo, si fa esperienza dell'incontro vivo con Gesù, di fedeltà a Dio nella preghiera personale e comunitaria, di ascolto fiducioso della sua Parola, di riscoperta vitale dei sacramenti, ma anche di coraggio nelle prove e di speranza nelle tribolazioni (Giovanni Paolo II - Udienza ai responsabili del Rinnovamento nello Spirito - Città del Vaticano 14/03/2002).

Il Rinnovamento nello Spirito Santo è un Movimento ecclesiale nato a conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II nel gennaio 1967, come libera iniziativa dello Spirito Santo. Esso ha operato nella vita dei singoli fedeli e della Chiesa stessa attraverso l'esperienza personale di una rinnovata effusione dello Spirito Santo, che ha suscitato un rinnovamento spirituale, causa di una trasformazione radicale nella vita di milioni di persone. In Italia, il Rinnovamento è articolato come Associazione privata di fedeli riconosciuta dalla CEI: è del 14 marzo 2002 l'approvazione definitiva dello Statuto da parte del Consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana, con decreto a firma del presidente della CEI Card. Camillo Ruini.
L'associazione è formata prevalentemente da laici, ma comprende anche ministri ordinati e persone consacrate (cf Statuto, art. 4).
L'esperienza di una rinnovata effusione dello Spirito, promossa dal Rinnovamento, ha coinvolto in Italia almeno 250.000 persone e tantissimi di loro, in forza della medesima spiritualità, si aggregano nella forma di Gruppi o Comunità di diversa consistenza sparsi in ogni Diocesi d'Italia e collegati tra loro a livello diocesano, regionale e nazionale (cf Statuto, art. 6).
Nel 2012, tali realtà locali sono attestate nell'ordine di circa 1800 unità, mentre si contano numerosissimi gruppi in formazione.
I Gruppi e le Comunità si riuniscono, almeno una volta alla settimana, in un incontro di preghiera che dura circa due ore e si articola solitamente tra preghiera spontanea di lode e di ringraziamento, ascolto della parola di Dio e sua risonanza, accompagnando ogni momenti con canti, testimonianze, annunci ed esortazioni, in un clima di gioia e di fraternità pasquale. Gli incontri seguono, a grandi linee, lo stile delle prime comunità cristiane descritte nelle Lettere paoline (cf 1 Cor 14, 26; Ef 5, 18-20): una «liturgia missionaria», una forma di annuncio nella quale i partecipanti, sulla base del sacerdozio comune dei fedeli, sono condotti a un incontro immediato con Gesù, anche tramite la testimonianza personale comunicata nella fede.

"Come non rendere grazie per i preziosi frutti spirituali che il Rinnovamento ha generato nella vita della Chiesa e nella vita di tante persone? Quanti fedeli laici - uomini e donne, giovani, adulti e anziani - hanno potuto sperimentare nella propria vita la stupefacente potenza dello Spirito e dei suoi doni! Quante persone hanno riscoperto la fede, il gusto della preghiera, la forza e la bellezza della Parola di Dio, traducendo tutto ciò in un generoso servizio alla missione della Chiesa! Quante vite cambiate in profondità! Per tutto questo oggi, insieme a voi, voglio lodare e ringraziare lo Spirito Santo. Siete un movimento ecclesiale" (Giovanni Paolo II, Udienza privata al Comitato Nazionale di Servizio e al Consiglio Nazionale del RnS, Sala Clementina, Città del Vaticano - 04/04/1998).

Il Rinnovamento e la Chiesa

Il Rinnovamento nello Spirito Santo fa sue le direttive pastorali dei Vescovi a livello diocesano, regionale e nazionale, incoraggiando i propri aderenti a mettere a disposizione della Chiesa le loro capacità, come anche i doni e i carismi, della cui autenticità sono giudici gli stessi Pastori (cf Lumen Gentium, n. 12). Gli aderenti si impegnano in modo responsabile e creativo nella Chiesa particolare, coinvolgendosi attivamente nei progetti pastorali della medesima, in un atteggiamento costante di ascolto e di dialogo con l'Ordinario diocesano.

Il corpo e le membra

L'articolazione dell'Associazione prevede la seguente partizione ed organizzazione delle componenti:

a livello locale: ogni gruppo/comunità è guidato da un nucleo di persone, generalmente denominato "Pastorale di servizio" e presieduto da un Coordinatore, i cui compiti sono quelli di animare e guidare il gruppo stesso (cf Statuto, artt. 8-9);a livello diocesano: nelle diocesi dove sono presenti gruppi e comunità del RnS viene costituito un Comitato Diocesano di Servizio, presieduto da un Coordinatore, i cui compiti sono: promuovere la diffusione della grazia del Rinnovamento; garantire l'identità carismatica; sostenere e verificare in un fraterno accompagnamento l'attività pastorale delle realtà locali (cf Statuto, artt. 10, 11, 12);a livello regionale: è costituito un Comitato Regionale di Servizio (CRS), presieduto da un Coordinatore, i cui compiti sono, tra gli altri, quello di svolgere una costante azione di comunione tra le realtà locali del RnS e promuovere la collaborazione con le realtà ecclesiali esistenti nella regione (cf Statuto, artt. 13,14,15);a livello nazionale: la responsabilità della guida è affidata ad un Comitato Nazionale di Servizio (CNS), presieduto dal Presidente Nazionale, che rappresenta l'intero Movimento. Fanno parte del CNS il Coordinatore Nazionale, dedicato alla vita interna e alla verifica della vita pastorale ai vari livelli; il Direttore, responsabile degli aspetti economici e amministrativi; il Consigliere Spirituale Nazionale, nominato dalla CEI; tre membri scelti dal Consiglio Nazionale (cf Statuto, artt. 17,18,19,20,21,22).Il CNS svolge un servizio di unità, di discernimento, di organizzazione, di rappresentanza presso la gerarchia della Chiesa italiana.Il Consiglio Nazionale (CN) è l'organo deliberante e di discernimento sulla vita generale e sulle scelte portanti la vita del Movimento. È composto dal CNS (Comitato Nazionale di Servizio), dai Coordinatori Regionali, da sei componenti eletti dall'Assemblea Nazionale, da un componente eletto da ogni regione che abbia un numero di realtà locali riconosciute superiore a cento; fino a quattro componenti designati dal Comitato Nazionale di Servizio; dai seguenti componenti di diritto: il Presidente della Odos Servizi RnS; il Direttore della Rivista ufficiale del Rinnovamento nello Spirito Santo (cf Statuto, art.17).L'Assemblea Nazionale è un organo propositivo e consultivo in ordine alle finalità e alel attività del movimento (cf Statuto artt. 2, 3) ed è composta dai Coordinatori Diocesani e dal Consiglio Nazionale.

La presenza dei sacerdoti

Nei gruppi del Rinnovamento è molto desiderata la partecipazione attiva dei sacerdoti. Molti sacerdoti che entrano a far parte del RnS sperimentano, dopo la preghiera per una nuova effusione dello Spirito, un vero e proprio risveglio del loro carisma sacerdotale. In tanti testimoniano di aver trovato una nuova efficacia nel loro ministero quotidiano, un rinnovato slancio nel servire il Signore e il suo popolo, un nuovo amore per la vocazione e il celibato. Similmente, per molti religiosi e religiose, l'effusione dello Spirito Santo ha significato un profondo rinnovamento dei carismi fondamentali della propria vocazione.

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